Le abitudini alimentari degli italiani

Nutrizione in Italia…

L’Italia, il paese della pasta e della pizza, simbolo della buona cucina; un popolo di buone forchette che in realtà ha una maggioranza della popolazione affetta disturbi alimentari o con una dieta errata.

 Il popolo inventore di un patrimonio immateriale dell’UNESCO, la dieta mediterranea, ignora totalmente le regole di un’alimentazione bilanciata, e sfiora un record con circa il 40% degli adolescenti affetti da disturbi dell’alimentazione. Esclusi i problemi psicologici o di salute di un individuo, in Italia si tende a seguire alcune abitudini che forse è più appropriato chiamare vizi che non sono altro che dannose per la salute di un individuo.

Legato alla cucina tradizionale sicuramente c’è un problema radicato a fondo nella cultura, pasta o pane? Troppe volte ci si sente ripetere questa domanda, ma, infondo sappiamo di dover scegliere. A pranzo si trova molto, forse troppo spesso a tavola la pasta (e già di per sé potrebbe essere un problema) seguita da una pagnotta di pane per accompagnare il secondo piatto.

Questa abitudine è particolarmente scorretta, nonostante sia ormai un uso permeato nel comportamento a tavola, perché fornisce all’individuo una quantità superiore al normale di carboidrati che potrebbero portare a lungo andare ad un sovrappeso. Ovviare a questo problema è semplice, basterebbe scegliere per ogni pasto una sola fonte di carboidrati e sgarrare il meno possibile; alcuni dietologi consigliano la pasta, data la sua digeribilità e composizione.

Un problema più attuale invece è legato alla pigrizia e al modo di vivere odierno, infatti una grande fetta delle patologie legate all’alimentazione sono dovute non con sorpresa ai cibi da fast food.
Recenti stime suggeriscono che addirittura un tumore su 3 sia collegabile ad un consumo smodato del cibo da fast food. Oltre ad essere calorica e dagli ingredienti incerti, questa categoria di cibi fa pesantemente uso di olio, per più e più volte il che lo porta ad avere effetti collaterali tra cui la cancerogenicità.

Un’altra pecca di questi pasti è che spesso vengono accompagnate da bibite gassate, queste bibite molto diffuse sono un grandissimo pericolo perché introducono nel corpo una grande quantità di calorie sotto forma di liquidi e che quindi non causano sazietà, si potrebbe letteralmente bere qualche litro di una qualunque bibita e non sentirsi sazi, si avranno però assunte una grandissima qualità di calorie e di zuccheri. Inoltre spesso viene utilizzato come dolcificante l’aspartame che ad oggi è ancora causa di polemiche dati i suoi effetti presumibilmente molto più dannosi di quelli del semplice zucchero.

Ultimo ma non ultimo troviamo un problema molto “new age”, i cibi light.
Questi cibi che spesso vengono venduti come a basso contenuto calorico, spesso e volentieri contengono molti più zuccheri o carboidrati della versione normale, o in altri casi ancora, utilizzano dolcificanti artificiali od esaltatori di sapidità ben più dannosi degli ingredienti classici. È anche vero che non va bene generalizzare, dato che esistono anche cibi realmente dietetici. Per non alimentare questo mercato truffaldino se vogliamo, è bene assicurarsi che il prodotto che si sta per acquistare sia realmente salutare controllando attentamente ingredienti e tabella nutrizionale.